Regione Veneto

Lo Sportello Lavoro dà i numeri del 2018, un anno ricco di numerose assunzioni e offerte

Pubblicato il 16 febbraio 2019 • Lavoro

«Il lavoro prima di tutto – dice Marco Dal Forno, vicesindaco – perchè quando un persona ha il lavoro, riesce a pagare l'affitto, mantenere una famiglia e in qualche modo si sente utile. Per questo abbiamo investito, fin nella crisi più profonda, nello sportello lavoro per favorire l'occupazione».

Da qualche anno il Comune di Valeggio sul Mincio ha creato uno Sportello Lavoro per gestire ed organizzare le attività delle politiche attive sul lavoro. Lo Sportello è gestito da Lavoro & Società – Agenzia Sociale di Verona in qualità di ente coordinatore e dalla Cooperativa Energie Sociali, con funzione di ente erogatore. L’obiettivo è quello di incrociare sul territorio la domanda di lavoro con l’offerta, consapevoli del fatto che il lavoro è l’elemento fondamentale di ogni azione di inclusione e sviluppo sociale all’interno di una comunità.

Nel periodo marzo 2017 – dicembre 2017 il Comune ha attivato il servizio per 10 ore settimanali considerando mediamente 5 ore di front office e 5 ore di back office. In 40 aperture (marzo – dicembre 2017) le persone incontrate sono state 144 con la modalità di accesso su appuntamento gestita da un volontario e da un operatore via mail, telefono, contatto diretto o grazie al prezioso supporto di assistenti sociali, amministratori e assessore competente. La media degli accessi è stata di 5 persone per apertura sportello. Le principali attività svolte: accoglienza, elaborazione curriculum vitae, valutazione competenze, orientamento per la ricerca di lavoro, segnalazione per annunci di lavoro, incrocio domanda offerta lavoro, valutazione bisogni formativi, informazione su progetti e corsi utili, iscrizione a banche dati online, iscrizione al TRAL, accompagnamento nell’avvio del tirocinio. 74 le aziende contattate, sia per l'attività di incontro domanda e offerta, sia per lo sviluppo di tirocini e corsi di formazione, tra cui: 14 Agenzie per il lavoro, 8 famiglie per ricerca badanti, 4 enti di formazione. Grazie allo Sportello sono state assunte con certezza 43 persone (23 uomini e 20 donne). Otto tirocini sono partiti: 6 per lavori svantaggiati con il finanziamento del Comune, due con il supporto dello Sportello Lavoro, ma finanziati dalle aziende.

Nel 2018, invece, i numeri cambiano. 44 aperture, 178 persone incontrate (108 uomini e 70 donne), 380 colloqui. Le aziende incontrate sono state 94. Con sicurezza sono state assunte ben 89 persone. Rispetto al 2017 sono aumentati considerevolmente coloro che posseggono un diploma; anche i laureati denotano un leggero incremento. Coloro che hanno il diploma di media inferiore sono meno della metà (48% rispetto al 64% del 2017). Rimane comunque importante il basso livello formativo (licenza media o meno).

Il 2018 è stato un anno importante per il consolidamento delle modalità organizzative e delle pratiche collaborative. Da sottolineare l’aumento di occupati e di opportunità formative dato che conferma il trend positivo iniziato a fine 2016 e che tuttora prosegue, anche se nell’ultimo periodo del 2018 si è notato un lieve calo di offerta lavoro da parte delle aziende.

Un dato importante è la continua ricerca di mansioni che richiedono “nuove” e specializzate professioni in ambito metalmeccanico, elettrico, grafico, informatico, della logistica con l’avvento della robotica per la gestione della movimentazione e codificazione della merce, spesso con l’utilizzo di una lingua straniera dedicata. Richieste indirizzate soprattutto a giovani under 30 anni con la strategia di includerli nello staff aziendale avviando anche percorsi di formazione mirati.

Costante e ciclica è la richiesta in agricoltura di operai/e, che le aziende faticano ad intercettare con una ricerca che si amplia e che si indirizza verso persone mediamente giovani che provengono da altre culture e differenti percorsi di vita. A tal proposito anche privati e case di riposo sono alla ricerca di OSS, badanti e assistenti domiciliari anche senza qualifica per coprire richieste in costante aumento di assistenza verso persone anziane.

Infine un elemento interessante anche se di nicchia è la ricerca di lavoratrici svantaggiate per lo sviluppo di nuovi progetti in ambito tessile, sartoriale, nell’assemblaggio di minuteria talvolta attraverso percorsi formativi dedicati.