Suona la prima campanella: Valeggio inaugura il nuovo complesso scolastico

Il sindaco Alessandro Gardoni: "Siamo orgogliosi di aver realizzato l’intervento più importante degli ultimi decenni: una nuova scuola per una comunità che cresce"

Data:

12 settembre 2026

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Le lamelle sulla facciata filtrano il sole di settembre, le vetrate lasciano vedere dentro le aule ancora vuote. Questa mattina, in viale Padre Angelo Giacomelli, il sindaco Alessandro Gardoni e le autorità del territorio hanno inaugurato il nuovo complesso scolastico, la più consistente opera pubblica realizzata negli ultimi anni a Valeggio sul Mincio.

 

I numeri raccontano la dimensione dell’intervento: 3.765 metri quadrati di superficie lorda distribuiti su due piani, quasi 17.000 metri cubi di volume, 14 aule dimensionate per 28 alunni ciascuna, con una capienza a regime di 392 alunni. Agli spazi didattici si aggiungono quattro laboratori – artistico, informatico, scientifico e musicale – da 30 postazioni ciascuno, una biblioteca, un’aula magna con struttura a gradoni, una mensa con cucina interamente attrezzata e una palestra di 502 metri quadrati.

 

Alla cerimonia, aperta a tutta la cittadinanza, è intervenuta anche la dirigente scolastica Irene Frigo, alla guida dell’Istituto Comprensivo Statale “Graziella Murari”, di cui il nuovo plesso entra a far parte. Ha portato il proprio saluto Graziella Benedetta Rossignoli, vicepresidente dell’Ambito 3 Verona Ovest, in rappresentanza del dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale. A prendere la parola sono stati anche due alunni, che hanno parlato a nome dei compagni. Il complesso non accoglierà l’intera scuola primaria: in questa prima fase ospiterà le classi terze, quarte e quinte, mentre gli alunni di prima e seconda continueranno a frequentare i locali della scuola “Carlo Collodi”.

 

L’edificio si articola in quattro blocchi su due livelli, separati da giunti sismici: tre destinati alla didattica, il quarto alla palestra a doppio volume. È stato progettato secondo lo standard nZEB, a energia quasi zero, una scelta che guarda soprattutto ai costi di gestione dei prossimi decenni. Al piano terra, oltre a quattro aule e a un’aula di sostegno, trovano posto la sala insegnanti da 26 postazioni, la mensa e i laboratori. Al primo piano dieci aule, due aule di sostegno, l’infermeria e la biblioteca. Ogni aula è dotata di lavagna interattiva e allestimento informatico completo; pannelli divisori mobili e armadi su ruote permettono di riconfigurare gli spazi a seconda dell’attività.

 

«Non abbiamo costruito un edificio, abbiamo costruito uno strumento di lavoro per chi insegna e uno spazio di crescita per chi impara – ha detto il sindaco Gardoni –. Ogni scelta progettuale, dalle aule riconfigurabili ai laboratori, nasce da una domanda semplice: come si fa scuola oggi e come si farà fra vent’anni. Lo avevamo promesso ai cittadini e siamo orgogliosi di aver realizzato l’intervento più importante degli ultimi decenni a Valeggio: una nuova scuola per una comunità che cresce».

 

La partita, per l’amministrazione comunale, non si gioca solo dentro le aule. La palestra – di tipo A1 complementare secondo la normativa CONI – è stata progettata con accessi e impianti autonomi rispetto alla scuola, così da poter essere utilizzata in orario extrascolastico dalle associazioni sportive del territorio.

Lo stesso vale per alcune aule, destinabili ad attività pomeridiane.

Anche la scelta dell’area risponde a questa logica. Acquisita dall’Azienda Ulss 9 Scaligera, si trova a ridosso della scuola secondaria, degli impianti sportivi e del campo da rugby: un campus scolastico e sportivo servito da percorsi pedonali protetti, a poca distanza dal centro. Bambini e ragazzi possono spostarsi da un servizio all’altro senza attraversare la viabilità principale.

 

«Questa scuola non chiude i cancelli alle quattro del pomeriggio – ha aggiunto il sindaco Gardoni –. La palestra e gli spazi comuni sono un patrimonio della comunità, non solo degli alunni che li useranno la mattina. Abbiamo scelto quest’area proprio perché permette di tenere insieme scuola, sport e servizi in un unico ambito raggiungibile a piedi e in sicurezza».

 

Fuori dall’edificio, le superfici impermeabili sono state ridotte ai vialetti d’ingresso e alle aree immediatamente adiacenti, rifinite in calcestruzzo architettonico; il resto del lotto è a verde, con recinzione in grigliato sui lati nord, ovest ed est. L’intervento è finanziato dall'Unione Europea nell’ambito del PNRR – NextGenerationEU.

Conclusi gli interventi, si è passati al taglio del nastro, alla presenza degli insegnanti e degli studenti. Il parroco di Valeggio, don Zeno Bellamoli, ha impartito la benedizione. Poi le porte si sono aperte e i cittadini arrivati per la cerimonia hanno potuto visitare aule, laboratori e palestra.

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Pagina aggiornata il 11/09/2026